
Triart Co., Ltd. (sede: città di Iizuka, prefettura di Fukuoka; rappresentante: Kentaro Imazu) ha annunciato la soluzione senza contatto per collegare informazioni mediche, basata sulla tecnologia*1 del sistema di telemedicina XMIX (pronuncia «Xmix»), e ha avviato una sperimentazione insieme al Kumamoto University Hospital. Consente un collegamento informativo più agile e sicuro tra interno ed esterno delle strutture mediche, sottoposte a varie restrizioni durante la pandemia.
Dall’inizio del 2020 il settore medico affronta continuamente la minaccia del COVID-19 e ha dovuto reagire in modo flessibile a numerose situazioni improvvise. Ha dovuto modificare l’organizzazione dei gruppi e i percorsi, installare o spostare letti e gestire la riduzione delle visite ambulatoriali, accogliendo cambiamenti senza precedenti nei flussi di persone e materiali mentre continuava a prestare cure quotidiane. Per continuare a fornire servizi medici senza incidenti è necessario un nuovo modo di condividere le informazioni, diverso dalla semplice prosecuzione delle pratiche precedenti.
Il sistema fornisce telemedicina e un ambiente interno di interfono intelligente. Non richiede infrastrutture particolari o applicazioni dedicate e mantiene le informazioni «chiuse» all’interno, senza rischio di fughe verso l’esterno o persone non autorizzate. Soddisfa i requisiti delle linee guida sulle informazioni mediche*2 per prevenire impersonificazione, intercettazione e manomissione, intrusione e interruzione. Il sistema funziona come segue:

Installando un piccolo dispositivo IoT nella struttura, tutte le attività, dalla gestione degli utenti da parte dell’amministratore alla comunicazione tra il personale tramite videochiamate come interfono intelligente, avvengono all’interno della rete e senza Internet (① nella figura).
Durante le visite online con pazienti esterni, prima della chiamata viene contattato un server esterno. Una volta stabilita la connessione, però, si passa alla comunicazione diretta tra dispositivi, quindi la conversazione non passa dal server né da altri computer (② nella figura).
Sia all’interno sia all’esterno della struttura, la comunicazione può essere avviata con un normale browser web. È possibile partecipare immediatamente da PC o dispositivi mobili, indipendentemente dal modello e dal sistema operativo, senza preparativi speciali.

(Foto) Televisita con un paziente esterno
Il sistema consente una condivisione rapida delle informazioni in ambienti ad accesso limitato, come i reparti per pazienti infetti, e nelle visite a distanza. Sebbene la diffusione dei vaccini faccia sperare che il COVID-19 si risolva nel prossimo futuro, la necessità di comunicazioni senza contatto emersa dalle misure adottate non diminuirà e probabilmente si generalizzerà ulteriormente. Considerando questo scenario, prevediamo di ampliare le informazioni condivisibili mantenendole protette, anche combinando il sistema con la tecnologia di fotocamera sicura*3 di Triart. Riteniamo inoltre che la soluzione, dopo i risultati ottenuti in ambito medico, possa contribuire a risolvere problemi in altri contesti che gestiscono molte informazioni riservate, come la produzione e gli enti locali.
*1 Sistema di telemedicina XMIX: sistema che ha contribuito a ridurre le disparità nella diagnosi delle emergenze grazie alla condivisione sicura di informazioni in tempo reale. È utilizzato nella prefettura di Kumamoto dal 2010.
*2 Linee guida sulle informazioni mediche: il sistema è conforme al punto 6.11, «Gestione della sicurezza nello scambio con l’esterno di informazioni mediche contenenti dati personali», delle Linee guida sulla sicurezza dei sistemi informativi medici, versione 5.1, gennaio 2021, Ministero della Salute, del Lavoro e del Welfare.
*3 Tecnologia di fotocamera sicura: soluzione annunciata nel 2017 da Triart e Toyota Motor Kyushu. Elimina il rischio di fughe di immagini e video tramite secret sharing e comunicazioni senza Internet. È utilizzata in numerosi contesti, soprattutto manifatturieri, con il nome XCOA-CAM.

